Pubblicati gli schemi di rendicontazione per gli ETS
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Pubblicati gli schemi di rendicontazione per gli ETS

Pubblicati gli schemi di rendicontazione per gli ETS

E’ del 5 marzo 2020 il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 aprile 2020 – sull’ “Adozione della modulistica di bilancio degli enti del Terzo settore“.

Nel decreto sono contenuti i modelli riferiti a Stato patrimoniale (Mod. A), rendiconto gestionale (Mod. B), relazione di missione (Mod. C) e modello di rendiconto per cassa (Mod. D). Come già avvenuto nell’adozione delle Linee guida per la redazione del bilancio sociale, anche in questo caso vi è una diversità tra gli ETS con proventi superiori a 220.000 Euro e gli altri enti.

L’ETS con proventi superiori a 220.000 Euro dovrà obbligatoriamente presentare una rendicontazione che comprenda stato patrimoniale, rendiconto gestionale, relazione di missione (secondo il principio di competenza) e bilancio sociale; mentre, l’ETS con proventi inferiori a 220.000 Euro dovrà predisporre un bilancio per cassa.

Un ulteriore passo in avanti della Riforma avviata nel 2016 e che attende ancora di essere ultimata con provvedimenti attuativi del Codice del Terzo Settore (CTS), come quello molto atteso e indispensabile che dovrà istituire il RUNTS – Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.

La documentazione di rendicontazione economica va a completare la lista degli strumenti di rendicontazione previsti dal legislatore. Nei precedenti decreti, infatti, si sono avute indicazioni sul contenuto del bilancio sociale e sulle modalità e finalità della valutazione dell’impatto sociale. Un’operazione legislativa che mira ad aumentare la capacità di rendicontazione (accountability) del Terzo settore in un’ottica di maggiore e rinnovata trasparenza.